Domenica 10/Maggio/2015 si è disputato il CusioMan 86.6 Pettenasco. Al via il "nostro" Luca Galiotto.
Ecco le sue sensazioni:
Appuntamento importante nella tabella di avvicinamento all' AronaMan di fine Luglio, purtroppo Venerdì una brutta notizia per Stefano lo blocca a casa, parto da solo, davvero dispiaciuto.
Anche qui diamo subito i numeri, che alla fine quelli contano:
1600 - 74 - 14 le distanze su carta, in realtà qualcosa in più per la prima e la terza frazione. Siamo 200 partenti, 3h39' all'arrivo 19° assoluto.
Quando salgo sulla bici sono oltre la 50° posizione, il giro di perlustrazione del sabato mi dice che ci sono circa 400 mt di dislivello a giro, 800 in tutto, discesa tecnica verso Omegna da sfruttare per il recupero e passaggio critico nel paese.
Attacco la frazione deciso e alla fine del primo giro dei due previsti sono 21°. Purtroppo puntuale come un orologio arriva l'immancabile mal di schiena, tengo duro e dopo una decina di km cercando di distendere, va meglio, riesco nuovamente a spingere recupero altre posizioni e quando chiudo la frazione di bici ne ho circa 15 davanti, ancora troppo lontano dai migliori, 2h03' con una media poco sopra i 36 a 8' dal tempo migliore.
La corsa è di fatto una campestre, tre giri da quasi 5 km in viottoli, sottopassaggi, pezzi sterrati, ponticelli e nei cortili di qualche residente. Bellissimo.
Pago però la fatica in bici, quando il cronografo segna il 180° minuto si accende la spia della riserva, l'arrivo è ancora lontano, devo gestire, 14 km mi sembrano lunghi e comunque quelli davanti sono su un altro livello, inutile ammazzarsi. Corro cmq in 4:25 di media reale.
Swim: 7, 40 su 200, bene ma lontano dalle posizioni giuste.
Posto magnifico, percorso divertente, organizzazione davvero notevole (un altro livello rispetto a quella pur encomiabile di Candia).
Generalmente soddisfatto per la gara, manca il fondo, lo si sapeva, rimedieremo, obbiettivo dichiarato per il 70:3 di Arona: sotto 4h45'.
Contentissimo del weekend al lago con la moglie che fa un tifo sfegatato e come sempre fa casino coi numeri.
E poi i miei, che si svegliano alle 6 di domenica. Rivederli dopo tanti anni a gridare divertiti lato strada riempie il cuore: vale quanto e più di tutto il resto.