Puntuale come il Natale arrivano gli allenamenti domenicali di corsa con il Tri Team!
E’ da parecchi anni infatti che la domenica mattina di alcuni atleti Tri Team inizia un po’ più presto del solito: sveglia alle ore 8,00, leggera colazione e ritrovo alle ore 9 precise davanti alla stazione ferroviaria di Savigliano per iniziare una salutare corsa: chi c’è c’è!
Le redini di questo appuntamento fisso sono, di fatto, passate nelle mani del nostro “Peru nazionale” che da qualche tempo si occupa con grande dedizione dell’organizzazione dell’evento mattutino richiamandoci tutti a raccolta, proponendo al gruppo il percorso partorito dalla sua abile mente nel corso della breve notte appena conclusa.
Alla chiamata domenicale rispondono spesso altri runners Saviglianesi, non triathleti, ma amici che condividono con noi la strada rendendo il gruppo più numeroso ed allegro.
Si corre sotto gli ultimi sorrisi del sole autunnale ed invernale, si corre nella nebbia, si corre sotto la pioggerellina leggera e sotto la neve che rende soffici le nostre strade di campagna… l’importante è che si corra, ognuno con il suo stile e con il suo ritmo.
Durante la corsa ci accompagnano parole e parole che spesso si trasformano in racconti di vita che, piano piano, hanno fatto scoprire agli altri aspetti particolari di noi stessi e delle nostre piccole esistenze quotidiane: soddisfazioni, sogni e desideri, prove della vita,delusioni e fallimenti: c’è spazio un po’ per tutto, risate comprese.
Domenica scorsa il programma è stato un po’ diverso dal solito, un gruppetto di triathleti capitanato dal president Ciaffer, guidato spiritualmente dal Peru e organizzato dall’Ironrichy ha accolto l’invito dell’amico Bellotti dell’Albatriathlon e dei suoi abituali compagni di allenamento per una corsa tra boschi e colline del Roero. A buon intenditor poche parole … per cui alla comitiva si sono uniti il runner saviglianese Beppo Serra e l’intramontabile Giovanni Peduto, classe 1952, un corridore di pura razza da cui noi tutti dovremmo trarre esempio.
L’argillosa terra del Roero non è riuscita ad assorbire la pioggia caduta nei giorni precedenti rendendo la prima parte del percorso particolarmente insidiosa: scarpe che sprofondavano, rischio di scivolata ad ogni passo, fango, fango, fango ed ancora fango. Il gruppetto in lunga fila indiana ha stretto i denti uscendo indenne dalla prima parte boschiva senza lasciare nessuno sul campo.

L’uscita dal bosco ha dato un attimo di respiro alla comitiva consentendo la vista sugli splendidi scenari delle rocche del Roero: strada più asciutta seguita poi da salite più lunghe che hanno messo a dura prova la resistenza del gruppetto Saviglianese-Braidese.

Infine il rientro alla base, un’ultima salita da affrontare fino alla Chiesa di San Michele e poi la lunga picchiata verso Madonna dei Fiori punto di arrivo di questa giornata.
Il garmin segna 23 km ed una media non altissima, ma questo più di tanto non conta: nonsi trattava di una gara ma di un allenamento dove la cosa più importante era stare insieme, non lasciare indietro nessuno e testare le gambe in vista del trail del pescatore di domenica prossima.
Il dopo corsa ha visto i nostri volti stanchi ma felici: una calorosa stretta di mano tra tutti noi, un abbraccio di ringraziamento alle nostre guide in un territorio poco conosciuto… un bicchiere di thé caldo, qualche biscotto ed una fetta di crostata hanno fatto il resto.
Di questa giornata ci resteranno un bel ricordo ed una grande emozione….ed un paio di scarpette da ginnastica piene di fango che, prima o poi, ci toccherà lavare.
